Metaverso e bambini

Il metaverso è recentemente balzato alla ribalta in tutto il mondo dopo che Facebook ha cambiato il nome della società madre in Meta e ha annunciato il preciso impegno di “dare vita al metaverso”. Da quel momento, anche Google e Microsoft hanno iniziato ad esplorare il mondo del metaverso per adattarlo ai loro utenti. L’enfasi che questo nuovo concetto sta avendo in tutto il Globo crea – ovviamente – nuove preoccupazioni per i genitori e i bambini. Cos’è il metaverso e cosa puoi fare per proteggere tuo figlio mentre lo esplori? Scopriamolo insieme!

Cos’è il Metaverso?

Il termine “metaverso” deriva dal romanzo di fantascienza “Snow Crash” di Neil Stephenson e, proprio come accade nel libro, non riguarda la realtà. Il metaverso non è altro che una piattaforma 3D virtuale in cui il tuo avatar virtuale può interagire socialmente con altri, partecipare a riunioni, prendere lezioni, fare acquisti e generare o modificare contenuti. L’idea è ancora in evoluzione, quindi quello che ora chiamiamo metaverso probabilmente non assomiglierà a quello che vedremo tra qualche anno.

Il metaverso ha tutto il potenziale per essere davvero coinvolgente e divertente per gli utenti. Ma, come spesso accade, più una tecnologia è stimolante e complessa, più è difficile per bambini e adulti disconnettersi da essa, “ritornare alla realtà” e impegnarsi in attività meno stimolanti, come i compiti o le faccende domestiche. Come avviene per qualsiasi altra tecnologia, gli esperti concordano sul fatto che l’equilibrio è fondamentale e che i genitori dovrebbero monitorare e regolare l’utilizzo e l’interazione dei propri figli sul “metaverso”.

Come si accede al Metaverso?

Bambini e metaverso

Non esiste un unico metaverso e, dunque, sono molteplici i modi per accedervi. Ovviamente, non hai bisogno di nient’altro oltre al tuo smartphone o laptop. I bambini possono accedere a metaversi più adatte alle famiglie come, ad esempio, Roblox e Minecraft. I piccoli utenti, in particolare, possono modificare la piattaforma per creare giochi o oggetti e, soprattutto, per socializzare con altre persone in tutto il mondo che condividono gli stessi interessi.

Se invece si desidera esplorare metaversi che utilizzano la realtà virtuale (VR) o la realtà aumentata (AR), si dovrà necessariamente utilizzare un visore per godersi un’esperienza ancora più “immersiva”.

Metaverso e bambini

Non tutti i metaversi sono adatti a tutte le età e non tutte le app che puoi trovare all’interno del metaverso sono pensate per i bambini. Sia Minecraft che Roblox sono stati progettate pensando ai piccoli utenti. In particolare, Roblox offre funzionalità di sicurezza specifiche per i bambini di età inferiore ai 13 anni. Queste funzioni consentono ai genitori di impostare filtri alla chat o addirittura di disattivarle.

Il discorso è molto diverso per quanto riguarda i visori VR usati dai bambini nel metaverso. Già da adulti, l’utilizzo di un visore VR può causare affaticamento degli occhi o nausea. E gli effetti potrebbero essere ancora più pericolosi per i piccoli utenti. In particolare, bambini potrebbero non avere la stessa percezione degli adulti della realtà circostante: ciò potrebbe portarli a muoversi e sbattere contro muri o altri oggetti mentre esplorano lo spazio virtuale. Crescente è, inoltre, la preoccupazione che i bambini più piccoli possano creare falsi ricordi negli ambienti virtuali e non riuscire a distinguere la realtà dal virtuale.

Quali sono i vantaggi del Metaverso?

Metaverso e bambini

Sono molteplici i vantaggi (noti e potenziali) del metaverso come, ad esempio, intrattenimento, socializzazione, esercizio e persino uso medico. La ricerca medica, in particolare, ha valutato i benefici della realtà virtuale in alcuni trattamenti per l’ansia e le fobie negli adulti e negli adolescenti. Un esempio (attualmente in fase di studio) è il progetto “Vera” che utilizza il biofeedback e la realtà virtuale per aiutare adolescenti e adulti a imparare a regolare le proprie emozioni. In fase di studio vi è anche l’utilizzo delle cuffie VR per la terapia dell’autismo e dei dispositivi VR per distrarre i bambini sottoposti a procedure mediche specifiche e dolorose.

E non dimentichiamo l’istruzione e la formazione, altro campo in cui il metaverso può rivelarsi utile. Sono molti gli studi che dimostrano che l’apprendimento di concetti in un ambiente di realtà virtuale può essere più semplice e veloce. Ad esempio, piloti, conducenti, militari e altri professionisti hanno utilizzato a lungo le simulazioni per il addestramento.

I costi del Metaverso

Come accade con i normali videogiochi, molte piattaforme e giochi nel metaverso includono acquisti in-app. Dovrai quindi usare i controlli parentali per evitare acquisti accidentali  ed impedire a tuo figli di spendere soldi veri per acquistare oggetti virtuali.

Metaverso e bambini: controlli parentali e sicurezza “fisica”

Le misure di sicurezza applicabili al metaverso sono ancora in fase di lavorazione. Un po’ più strutturati sono, invece, i controlli parentali attivabili su Roblox, la piattaforma progettata quasi esclusivamente per i bambini. Ma attenzione a non fidarti troppo delle “categorizzazioni” e dai un’occhiata all’articolo Roblox è un gioco pericoloso per i bambini? Da evitare, invece, il metaverso di Second Life che è rigorosamente per soli adulti.

Quanto alla scurezza “fisica” del metaverso, beh, essa attiene squisitamente all’uso dei visori per la realtà aumentata. Una delle più grandi preoccupazioni mentre si gioca in un ambiente VR è la perdita di contatto con la realtà: bambini e adulti possono inconsapevolmente sbattere contro parenti o oggetti. Sul punto, molte aziende produttrici di visori VR sono corse ai ripari. Ad esempio, il Quest Guardian fa disegnare ai giocatori un cerchio virtuale intorno alla loro area di gioco usando le telecamere esterne sull’auricolare. Il VIVE ha un metodo simile per allestire un’area giochi sicura: è infatti progettato per impedirti di sbattere contro un muro o di inciampare sul tavolino da caffè.

Salute mentale e Metaverso

Visore VR

Conosciamo molto bene i rischi per la salute mentale degli adolescenti che usano Instagram. Non sappiamo se questi rischi miglioreranno o peggioreranno in un metaverso 3D in cui puoi cambiare il tuo aspetto e socializzare in molteplici modi. Ciò non significa che queste preoccupazioni dovrebbero tenere i tuoi figli completamente fuori dal metaverso.

Questa nuove “realtà virtuale” potrebbe infatti anche creare nuove soluzioni per il benessere mentale. Basti pensare, ad esempio, alla terapia online che è diventata un punto fermo nella pandemia oppure alle numerose app di meditazione che oggi offrono relax e benessere tra le pareti domestiche.

Le dinamiche di socializzazione nel metaverso non sono poi molto divere dalle altre app di social media, soprattutto per quanto riguarda i rischi per la sicurezza. Ecco perché, come genitore, dovresti prendere le  stesse precauzioni che avresti ogni volta che permetti a tuo figlio di usare Facebook. Ad esempio, potresti usare le numerose app per il controllo parentale e non abbassare mai la guardia.

È incredibilmente importante che i genitori insegnino ai loro figli e adolescenti le abilità necessarie per navigare nel metaverso in modo sicuro e civile, proprio nello stesso modo in cui insegnano loro a vivere nella realtà “fisica”. E’ fondamentale che i genitori conversino regolarmente con i loro figli sulla vita online, che siano più coinvolti e provino a trascorrere più tempo online insieme a loro, facendo le cose che i figli amano fare. Per esempio, potresti chieder a tuo figlio: “Com’è andata la tua giornata? Cosa provi quando usi Roblox o i social media?”

Come genitore, dovresti sempre prestare attenzione ad alcuni segnali come, ad esempio, la perdita del sonno, la diminuzione dell’interesse per relazioni o attività sportive così come la scarsa rendita scolastica dei tuoi figli.

L’importanza di creare limiti e regole

Nello stesso modo in cui hai razionalizzato il tempo che i tuoi figli trascorrono sullo schermo, puoi impostare regole ben precise per il tempo trascorso nel metaverso. Sul punto, Meta sta implementando funzionalità di controllo parentale che ti consentono di monitorare quanto tempo trascorre tuo figlio nel metaverso.

Conclusioni

Indipendentemente da come i tuoi figli decidono di esplorare il metaverso, è sempre essenziale assicurarti di comunicare con loro e di tenere sotto controllo il loro benessere mentale. Non aspettarti che i tuoi figli chiedano aiuto ma sii il primo ad offrirlo loro.

E, se noti qualcosa di fuori dalla norma o cambiamenti consistenti i nei loro comportamenti, allora che è necessario intervenire. Così come esistono pericoli per qualsiasi social media, anche il metaverso non è da meno. Ricordalo sempre.

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