Come gestire le richieste di amicizia

I social media sono ormai diventati parte integrante delle nostre vite e ancor di più di quelle degli adolescenti e dei bambini. I giovani usano questi strumenti di comunicazione quotidianamente per svariati motivi: semplicemente per divertirsi, fare amicizia, condividere interessi, giocare e trascorrere il tempo online esprimendo i loro stati d’animo.

La realtà virtuale alla quale accedono dallo smartphone è l’estensione di quella che vivono ogni giorno in famiglia e a scuola, con la differenza che online si possono contattare molte più persone e dunque stringere nuovi rapporti anche se personalmente le parti non si sono mai viste nella vita vera.

I bambini che si muovono nella rete sono soliti vedere contenuti degli influencer e dei loro idoli, che solitamente hanno milioni di seguaci. In genere mettono il loro Mi piace e quasi sempre chiedono l’amicizia, il tutto ovviamente rigorosamente in maniera virtuale dai device mobili in uso.

Quindi i piccoli, visti i numeri da capogiro che hanno le celebrità del web, non sempre capiscono che accettare tutte le richieste di amicizia che possono arrivare non è cosa corretta. I genitori dovranno inevitabilmente aiutarli nella gestione di tutto questo, per evitare che i bambini possano incontrare in rete persone potenzialmente pericolose di cui ignorano l’esistenza.

Richieste di amicizia: cosa sono e quando vengono inviate ai bambini

Richieste amicizia online

Le richieste di amicizia partono da un utente che online vuole connettersi con un altro. In primis l’amicizia tra due utenti sui social nasce da una conoscenza nella vita reale ma poi si allargano ad altri contatti in genere quando si hanno interessi comuni o si pubblicano la stessa tipologia di contenuti.

Avere l’amicizia di chi ci interessa permette di poter accedere a parti del profilo che normalmente non sono visibili a tutti, come ad esempio le foto o i video. Oppure consente di vedere quando l’altro utente è online, cosa che facilita la connessione se si è appassionati di gaming e si vuole giocare insieme. Naturalmente chi riceve la richiesta di amicizia può non accettarla e quindi rifiutarla, particolare che chi l’ha inviata comunque non vedrà.

Anche ai bambini possono arrivare richieste di amicizia, solitamente da amici che già conoscono o amici degli amici che magari arrivano per giocare e sfidarsi online. In alcuni casi però i contatti da cui partono sono utenti che i bambini non conoscono: nella normalità esse arrivano da altri bambini che hanno in comune interessi simili, specialmente quando si incontrano fuori dai social. Ad esempio quando si comincia una scuola nuova o si inizia un’attività sportiva. Le connessioni online si possono anche rafforzare e incrementare con il follow for a follow, una sorta di accordo tra utenti che vogliono seguirsi a vicenda.

I bambini devono accettare richieste di amicizia da sconosciuti?

imparare a gestire richieste amicizia online

I genitori sono sempre un po’ titubanti nell’accordare ai figli il consenso a nuove amicizie con persone che non conoscono. In effetti nella giungla del web si potrebbe incorrere in spiacevoli incontri ma i social vivono anche e soprattutto di nuove connessioni per cui il consiglio è di spiegare ai bambini alcune cose.

Se sono molto piccoli è decisamente meglio suggerire loro di chiedere il permesso a mamma e papà prima di accettare nuove amicizie. Man mano che crescono e hanno il loro smartphone personale potranno acquisire indipendenza ma rimane importante parlare con i genitori per capire come sia meglio comportarsi nell’accettare eventuali nuovi contatti.

Il fatto che un ragazzino accetti troppe richieste di amicizia da persone che in realtà non conosce potrebbe provocare una larga diffusione del suo account e l’accesso alle sue informazioni da parte di numerosi utenti. Il rischio che si corre poi è quello di imbattersi in soggetti che vivono ai margini della legalità e potrebbero condividere con i bambini immagini non adatte a loro o creare altri problemi gravi.

Essere certi dell’affidabilità di una persona che si conosce solo sul web è molto difficile, e ancor di più per i bambini che non hanno strumenti validi per contrastare eventuali truffatori. In alcuni casi alcuni utenti chiedono di poter incontrare i loro amici virtuali e lo fanno cercando di carpire informazioni personali. Meglio mettere sull’avviso il bambino spiegandogli che non deve mai dare le sue vere generalità o comunicare il luogo in cui vive piuttosto che fornire il numero di telefono.

Tantomeno devono mandare ad amici online fotografie e immagini che li ritraggono perché come sappiamo bene le stesse potrebbero essere usate per scopi tutt’altro che positivi. I genitori devono quindi informare il figlio circa i comportamenti da seguire: qualora ricevano richieste insolite bisogna avvisare subito mamma e papà che prenderanno gli appositi provvedimenti per proteggerlo dai malintenzionati.

I migliori suggerimenti per approcciarsi ai social media

Come gestire le richieste di amicizia

I genitori possono migliorare l’esperienza online dei figli supportandoli nell’approccio con la rete. In questo modo saranno più sicuri nella navigazione e potranno trarne soltanto benefici e non guai.

Per prima cosa è sempre bene parlare con i bambini delle richieste di amicizia: serve a sapere se gliene arrivano molte e quali ha accettato. Poi bisogna spiegare loro che le richieste di amicizia si possono anche bloccare in un secondo momento. Se quindi cambiano idea possono bloccare l’utente oltre che segnalarlo in maniera anonima se serve.

Infine un bambino deve sapere che i suoi familiari sono sempre accanto a lui, anche quando trascorre il suo tempo davanti allo schermo. Bisogna spiegargli che deve subito informare i genitori se qualcuno dei nuovi amici virtuali gli chiede fotografie, dati personali o lo invita a vedersi fuori da internet.

A protezione della privacy altri accorgimenti utili sono il controllo periodico delle impostazioni sulla posizione e appunto sulla privacy e il mantenimento delle password di accesso private evitando di condividerle con altri utenti. I genitori possono poi disabilitare quelle funzionalità che consentono la pubblicazione in contemporanea su più siti di social media e se il bambino utilizza dei device pubblici ricordargli di disconnettersi quando esce dal web.

Per incrementare la sicurezza si può consigliare ai figli di segnalare subito e bloccare gli utenti che utilizzano commenti e contenuti violenti. Infine è importante spiegare loro di non cliccare sui popup perché anche quelli che all’apparenza sembrano sicuri potrebbero chiedere informazioni di carattere finanziario o personale o addirittura reindirizzare a siti pornografici.

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