Bambini e app

Il ruolo dei genitori è bello e difficile allo stesso tempo. Lo è sempre stato ma in questo periodo storico in cui l’evoluzione tecnologica ha fatto passi da gigante in avanti sembra ancora più complicato spiegare ai bambini come rapportarsi a tablet, smartphone, app e giochi su device mobili.

I bimbi, già dalla tenera età, sono incuriositi dai dispositivi che mamma e papà utilizzano più volte al giorno e “pretendono” anche a pochi mesi, di maneggiare e giocare con il telefonino. E naturalmente i genitori cominciano a lasciar loro lo smartphone, visto che il bimbo apprezza e si tranquillizza.

Proprio per il grande fascino che il telefono esercita sui piccoli il mercato delle app per bambini è diventato florido ed esistono applicazioni educative concepite appositamente per i più piccoli. In questa guida, cercherò di darti alcuni consigli utili circa l’uso delle app per bambini, in modo da adoperarle nella maniera migliore possibile.

Bambini e app: qualche consiglio

App e bambini

Gli sviluppatori di app per bambini sanno bene quanto i piccoli amino trascorrere il tempo con il cellulare in mano: ecco perchè sono nate migliaia di applicazioni educative, anche per bambini di 2-3 anni. Potrebbe sembrare assurdo ma non lo è: sono concepite per il gioco del bimbo, per stimolarlo e incuriosirlo. Proprio come le app educative oppure le app didattiche compatibili con Windows!

Naturalmente affidare un telefono ad un bimbo così piccolo prevede l’immancabile sostegno dei genitori che devono non solo controllarlo ma anche supportarlo nell’uso. Man mano che i figli crescono le loro aspettative salgono ed è qui che la famiglia deve dettare le sue regole per l’uso di smartphone e tablet, in modo da evitare che il bambino trascorra tutto il tempo online, comportamento sbagliato e altamente negativo.

Vediamo allora quali sono le strategie da adottare per far sì che i bambini utilizzino le app nel modo corretto, senza che instaurino con le nuove tecnologie rapporti troppo invasivi e perdano il senso della realtà.

Massima attenzione alla sicurezza delle app

L’universo digitale è molto vasto, certamente affascinante per i bambini come lo è per gli adulti, ma anche pieno di pericoli specialmente per i più piccoli che sono più fragili e indifesi. La sicurezza è il primo e più importante punto da prendere in considerazione: tutti noi sappiamo quanto la giungla di internet possa diventare una trappola, soprattutto per i bambini.

Prima di far utilizzare le app ai bimbi occorre spiegare loro alcune regole comportamentali. La prima è quella di non utilizzare in rete il suo vero nome e di non dare informazioni private a nessuno. I genitori ovviamente devono impostare tutti i parametri possibili relativi alla sicurezza, creando account che possono loro stessi tenere sotto controllo.

Esistono specifiche app per il controllo parentale, attraverso le quali esercitare il monitoraggio sui siti che il bambino visita, il tempo che trascorre online ed impedirgli di fare acquisti di app destinate agli adulti. E’ molto importante spiegare ai figli di informare sempre i genitori se quando navigano in rete vengono contattati da qualcuno, in modo che la famiglia possa controllare ciò che avviene.

Un consiglio in più: evita di lasciare il telefono al bambino di notte, perché poi di giorno potrebbe manifestare segni di stanchezza dovuti ad un utilizzo eccessivo del dispositivo. L’ideale sarebbe quello di lasciargli il telefono per tot ore al giorno e poi basta. Ed anche assegnargli un numero massimo di app che può scaricare in un mese: finite quelle saprà che non potrà scaricarne altre.

Bambini e app: qual è l’età giusta?

App e bambini regole

Il discorso relativo all’età giusta per consentire ai figli di accedere alle app e ad internet è molto acceso. Sono tante le domande che i genitori si fanno su quando cominciare a lasciare il telefono ai figli e la risposta non è univoca, nel senso che ci sono scuole di pensiero diverse.

Ci sono opinioni contrastanti sul tema e ogni genitore valuta il momento giusto: alcuni già a pochi mesi di vita permettono al loro bambino di giocare con le applicazioni create su misura per la loro fascia di età. Altri genitori aspettano i 3 anni per dare lo smartphone al piccolo ed altri ancora preferiscono dare il telefono ai bambini non prima dei 10 anni.

In realtà molti sviluppatori di app hanno creato applicazioni per bimbi dai 2 ai 3 anni basate su giochi creativi e stimolanti, che li aiutano a interagire e a crescere. Sono nuove forme di gioco che in passato non esistevano ma che si basano sullo sviluppo delle capacità cognitive ed hanno funzioni educative.

Certo, i bambini che usano i telefoni fin da piccolissimi vanno seguiti e monitorati costantemente. E non vanno lasciati con questi dispositivi in mano per troppo tempo. I genitori hanno il compito di farglieli usare per imparare, creare e giocare, non dare loro lo smartphone per farli stare buoni e tranquilli.

Tipi di app e controllo dei genitori

Bambini e app

Il modo migliore per fare usare ai piccoli le app è che prima vengano testate dai genitori. In questo modo si è più tranquilli perché si conoscono i contenuti e i giochi che il bambino effettuerà.

Meglio evitare quelle con materiale pauroso o violento e controllare che le attività previste siano alla portata della sua età. Scegliere app troppo impegnative e stressanti per il livello di difficoltà non giova ai bambini. I genitori possono decidere di orientare la scelta delle app più adatte al proprio bambino in base ai suoi interessi e alle sue attitudini.

Giocare con qualcosa che più gli piace è maggiormente stimolante per lui: se ad esempio il piccolo adora i numeri meglio scaricare app di matematica che prevedano giochi in cui fare calcoli e conteggi. Al contrario se gli piace disegnare e colorare meglio puntare su app artistiche e così via.

Conclusioni

Le app per bambini sono studiate su misura per loro e gli consentono di apprendere nozioni logiche giocando. In genere sono storie animate in cui compaiono personaggi divertenti e curiosi che accendono la fantasia dei piccoli.

E’ quindi un prodotto adatto alla loro crescita ma, come tutte le cose, non devono abusarne. Si parla spesso di dispositivi intelligenti per definire smartphone, pc, tablet di nuova generazione, in grado di interagire con noi. Ma non dimentichiamo che i bambini assorbono in fretta tutto, per cui limitare l’uso di tali device a determinati momenti della giornata è semplicemente salutare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.